Domande e Risposte

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Ciao, faccio già dance ability ma ora mi trovo ad essere chiamata per aiutare un ragazzo audioleso con impianto cloclare ad imparare il tango argentino. Vedo che il problema più grande è vincere il pregiudizio spesso silente dei colleghi e maestri di corso. io aiuto ma chi aiuta me? Lui capisce ma ha un lento apprendimento. ma appunto il problema principale è vincere il pregiudizio silente. Grazie Simona

PsicologheLa risposta delle Psicologhe:

Cara Simona,
Immagino che non sia facile aiutare una persona con una inabilità ma immagino anche quante soddisfazioni e quanto arricchimento questo possa conferirti. Dunque il problema se non ho capito male, è che non ti senti supportata dall’insegnante e dalla classe di tango in cui il ragazzo è inserito. Credo che prima di fare un inserimento sia importante creare un’alleanza con l’insegnante e capire se il contesto possiede quel tipo di sensibilità per accogliere nel migliore dei modi una persona che di fatto è uguale a tutti noi, ma con una difficoltà uditiva che probabilmente gli comporta una lentezza nell’apprendimento dei passi.

Mi chiedevo inoltre, conoscendo e praticando il tango argentino, se sia la disciplina migliore per una persona con difficoltà uditive. Questa danza infatti richiede al partner maschile notevoli capacità: il maschio nella coppia di tango infatti è colui che guida improvvisando dei passi di sequenze predefiniti e precise già apprese che deve comunicare alla partner e svolgere a ritmo di musica; mi chiedevo se non fosse un po’ troppo per il ragazzo che segui e se questa esperienza non rischi, al di là dei presunti pregiudizi che tu ravvisi da parte del contesto, di divenire frustrante per lui. Forse certe forme di espressione come il contemporaneo o il contact sono un po’ più libere e meno inquadrate in una metrica musicale da seguire con rigore.

Mi sembra infine che tu sia la prima ad essere in difficoltà sia per la situazione nello specifico sia per il carico emotivo che il tuo lavoro a volte comporta. Il mio consiglio è di farti sostenere a tua volta a fronte del senso di impotenza che immagino tu stia sentendo nel notare tale pregiudizio, è previsto questo tipo di supporto nella tua scuola di formazione?

Nel salutarti ti auguro in bocca al lupo per il bellissimo lavoro che svolgi e se ti va, tienimi aggiornata.

Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Macaluso
Psicologa

 
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