Domande e Risposte

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PsicologheLa risposta delle Psicologhe:

Cara D.,
Comprendo il motivo per cui preferisci non pubblicare la tua lettera, ci hai illustrato un quadro intimo e personale ma credo che la tua posizione interna, i tuoi dubbi ed i tuoi timori siano condivisi davvero da tanti altri colleghi. Scegliere di portare avanti un futuro lavorativo nel campo dell’arte richiede molta determinazione e mette di fronte a molteplici dubbi, di varia natura.

Da un lato la paura di non riuscire a realizzarsi in un campo così selettivo e dove la competizione è elevata, dall’altro lato le insicurezze personali che questo tipo di condizioni (selettività e competizione) possono far emergere. Non è inoltre facile dover stare sempre di fronte ad uno specchio ed affrontare continui rimandi riguardo alla propria immagine, alle proprie capacità, al talento soprattutto se ci sono delle insicurezze a riguardo. Non è altresì semplice confrontarsi quotidianamente con selezioni, audizioni, provini che sollecitano costantemente l’autostima e possono mettere a contatto con la paura di fallire.

Come poter superare questi ostacoli? Non è un percorso semplice soprattutto se ci sono delle fragilità personali in queste aree. Non a caso, nel progetto Developpè è previsto un lavoro di gruppo incentrato sul potenziamento della propria autostima e sul riconoscimento delle emozioni ad essa connesse e nei casi in cui qualcuno senta l’esigenza di un lavoro più approfondito e personale, viene data la possibilità di rivolgersi allo sportello di ascolto individuale con le psicologhe. Scrivo questo D. per dirti innanzitutto che non sei la sola a provare queste emozioni e paure, ritengo però che nel tuo caso, potrebbe davvero esserti di aiuto portare i tuoi dubbi all’attenzione di una psicologa/o che ti aiuti a riequilibrare certe emozioni e sciogliere dei nodi un poco più profondi relativi all’immagine corporea ma soprattutto al rapporto con i tuoi genitori.

In questo senso mi sento di dirti che è molto difficile andare contro alle aspettative dei propri genitori e per questo comprendo la fatica che tu hai fatto e stai tuttora facendo. Sicuramente il conflitto con i tuoi famigliari non ti è di aiuto per poter affrontare un contesto così competitivo come la danza o anche il teatro. Credo altresì che tu sia stata molto forte nel riuscire a sostenere la tua scelta andando contro a tutti. Un lavoro di natura individuale con un esperto ti aiuterebbe a rielaborare questi vissuti perché delle volte quando ci accadono spesso degli infortuni, al di là di evidenti posture errate, c’è anche una componente di natura psicologica che può essere anche legata al senso di colpa o alla paura di fallire e deludere le aspettative altrui oltre alle nostre.

Posso comprendere la tua vulnerabilità relativa a quest’area perché è come se tu avessi paura di poter deludere doppiamente i tuoi genitori, per non aver intrapreso una carriera di tipo “tradizionale” come desideravano loro e nel caso tu non dovessi riuscire, per non essere stata capace di realizzare la tua scelta professionale. Vedo però che sei determinata a portare avanti la tua strada e credo sia importante perché altrimenti come giustamente anche tu hai rilevato, poi avresti sempre dei rimpianti e questo è il prerequisito necessario per poter sostenere le proprie decisioni anche nei momenti più difficili.

Hai scelto un campo, quello artistico, che presenta un doppio aspetto. Da un lato è meraviglioso, dall’altro lato è molto selettivo però credo che se il tuo obiettivo non è solo quello di fare la ballerina, ma anche quello di insegnare o fare coreografie, allora le possibilità si estendono realmente ancora di più.


Non esitare a contattarmi nuovamente per altri consigli,
Dott.ssa Claudia Macaluso

 
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