Shall we Dance?

di Veruska Vertuani

Una sbarra.
Due mani accoccolate.
Sembra il midollo spinale
della Danza
da cui nascono
le nostre braccia nervose.
E questo contatto di dita
cancella dall’aria
le note di Mozart e Chopin.
Ora è solo
il respiro di una fisarmonica
i miei capelli sciolti
le tue impronte che mi spogliano
del vestito di crisalide.
Ora è solo
occhi contro occhi
il guardarsi infinito ed impalpabile
come filo di ragno.

Francamente non mi importa
se ho perso la mappa
del mio primo nucleo
su cui è scritta la risposta
al tuo “Shall we dance?”.

Il tempo è solo Ora.