Via Crucis

Via Crucis La Via Crucis rappresenta uno dei momenti più significativi e forti di tutta la liturgia della Pasqua. Da sempre la passione di Gesù ha ispirato compositori, musicisti, poeti, scultori ed artisti d’ogni genere nazione e religione. Un mistero che tutt’oggi non viene percepito da molti come la via da seguire per la salvezza integrale dell’uomo.

Trama: In quest’opera la Via Crucis viene interpretata come il commino che l’uomo e l’umanità ha percorso in questi ultimi cento anni. Un viaggio a ritroso nella memoria storica dove avvenimenti, movimenti etnico filosofici, problematiche sociali, hanno diviso l’uomo fra il concetto del bene e del male. Uno spaccato dove l’uomo al centro dell’universo ha rischiato di perdersi nel proprio egoismo e nella propria presunzione. Un egocentria che lo ha visto spesso solo con se stesso nello smarrimento di tutti quei valori che invece rappresentano i caposaldo del credo Cristiano. Tutte le stazioni sono state incarnate nel tempo e nella storia del vissuto umano contemporaneo. Si è cercato nel contenuto una possibile chiave di lettura laica dove focalizzare i problemi umanistici e sociali dell’umanità in tutto questo secolo appena decorso. Grandi avvenimenti che hanno sconvolto intere popolazioni con conseguenze decennali, come la bomba di Hiroshima o lo sterminio degli Ebrei in Germania durante la seconda guerra mondiale. Si è cercato un confronto tra tutto ciò che è stato scritto e detto fino ad adesso con quanto ancora potrebbe essere scritto.

Un linguaggio semplice che sappia parlare al cuore di tutti senza mai prevaricare l’individualità del singolo. Una musica che nel suo stile e nelle sue melodie richiami sentimenti di serenità per una riflessione spontanea e autogena. È questa la sfida di cui vuole farsi carico il team di autori impegnati in questo progetto, convinti che, sebbene questa storia sia stata trattata sotto quasi tutti gli aspetti, alla narrazione manca, soprattutto, la “visione laica”, dove il protagonista della Via Crucis non è solo Gesù, ma l’uomo di ogni età, di ogni cultura e di ogni latitudine, nel suo scontro-incontro con l’esperienza, amara ma salvifica, del Dolore. Nella visione di questi autori, la storia di Gesù diventa la storia di ogni uomo, di ogni esperienza umana. Si vuole narrare musicalmente e scenograficamente la storia di un Dio che si incarna nella fatica, nel dolore e nel dubbio dell’uomo. È l’Uomo-Dio che tanto ama il peccato dell’uomo che si lascia inchiodare sulla croce per amore. È il Dio che ha passione e compassione della sua creatura e inizia la sua ricreazione nel cammino della Redenzione. L’uomo redento è l’obiettivo della via della croce. Il desiderio di Dio diventa allora il desiderio dell’uomo bisognoso di misericordia e di grazia. Ogni uomo porta la sua Croce, ma forse è proprio questo il senso delle nostre esistenze: l’esperienza del dolore, infatti, definisce in modo assoluto la nostra essenza.