Ti amo, sei perfetto, ma ora cambia

Ti amo, sei perfetto, ma ora cambiaTi amo, sei perfetto, ma ora cambia, musical da camera che ha ricevuto nel 1997 il premio “Outer Critics Circe Award” come miglior musical Off-Broadway. Un esilarante musical comico in cui sono contenuti tutti i pensieri e le preoccupazioni che, più o meno segretamente, hanno accompagnato e continuano ad accompagnare le relazioni amorose di ognuno di noi. Tutto ciò che avete sempre pensato riguardo mariti, mogli, amanti e parenti, ma avete sempre avuto timore di ammettere.

“I love you, you’re perfect, now change”, questo il titolo originale dello spettacolo, si sviluppa con una serie di sketch a sé stanti, ma la loro progressione finisce per comporre un autentico percorso affettivo, esplorando i tormenti e le tribolazioni dell’essere single, del primo appuntamento, del matrimonio, dei suoceri, fino ad arrivare alla fine di un amore, passando quindi per una serie di situazioni imbarazzanti in cui molti di noi hanno avuto la sfortuna di incappare. In questo spettacolo troverete tutti i pensieri e le preoccupazioni che hanno segretamente accompagnato le vostre relazioni amorose. Uscendo da teatro vi chiederete: “Ma stavano parlando di me?!”.

I momenti musicali, creati da Jimmy Roberts, sono tra i più vari: dal Broadway style all’operetta, dal country al jazz, pop, gospel. Mentre le pungenti liriche di Joe Di Pietro, tradotte in italiano da Roberto Recchia, fanno da collante, senza rompere l’unità narrativa, ai vari quadri che compongono l’intero spettacolo. Il fascino di questo musical, universalmente riconosciuto, è talmente forte che è stato tradotto in tredici lingue. Dopo il suo debutto 0ff-Broadway, dove fa registrare 5003 presenze in due anni, viene successivamente prodotto in tutto il mondo.

In scena si assiste a un’attenta e ironica analisi dei rapporti di coppia che lascia però spazio anche a momenti di riflessione. Il tutto condito dall’intelligente regia di Marco Simeoli e dalla bravura ed energia dei quattro giovani interpreti: Alessandro Campone, Giuseppe Li Causi, Alina Mancuso e Silvia Santoro, accompagnati dal pianoforte, rigorosamente in scena, di Sergio Colicchio.

Lo spettacolo, presentato dall’Associazione Culturale I Ciarlatani, si avvale della direzione musicale di Vincenzo Li Causi e delle coreografie di Marco Vesica.