The Blues Brothers

The Blues Brothers Trama: Chicago (Illinois) 1980: "Joliet" Jake Blues (John Belushi) esce dalla Joliet Prison e viene affidato in custodia a suo fratello Elwood (Dan Aykroyd). È stato messo in semilibertà, dopo aver scontato una pena per rapina al fine di pagare una cena non saldata dai membri della band. Malgrado le proteste di Jake, i due si recano all'orfanotrofio cattolico dove sono cresciuti, al centro di Chicago. Dalla suora Mary "Pinguina" Stigmata vengono a sapere che l'orfanotrofio chiuderà i battenti se non pagherà, entro undici giorni, 5.000 dollari di tasse sulla proprietà dell'edificio. Jake dice che possono ottenere quei soldi, ma la Pinguina risponde che non accetterà "sporchi soldi rubati" e i due fratelli vengono cacciati. Da Curtis (Cab Calloway), dipendente dell'orfanotrofio che ai due ha fatto conoscere il blues, vengono invitati a recarsi in una chiesa protestante ad ascoltare il sermone del reverendo Cleophus James Brown. Lì Jake viene illuminato dalla luce divina: deve riunire la band e suonare di nuovo in concerto.

Mentre tornano, la guida disinvolta di Elwood attira l'attenzione di due poliziotti locali, Daniel e Mount. Quando scoprono che la patente è sospesa i Blues Brothers fuggono scatenando uno spericolato inseguimento in un grande magazzino. Raggiunta la porta dell'alberghetto dove abita Elwood, una "Donna Misteriosa" (Carrie Fisher) li attacca a colpi di bazooka. I due fratelli usciti indenni dall'attentato pernottano nella stanza di Elwood. Il giorno dopo, con l'aiuto del responsabile della libertà vigilata Burton Mercer (John Candy), Daniel e Mount riescono a scovare la loro abitazione. Proprio mentre i tre stanno per arrestarli, la Donna Misteriosa fa esplodere l'albergo. Anche questa volta i Blues Brothers, e i poliziotti, rimangono illesi. La sezione ritmica della Blues Brothers Band, rinominatasi "Murph and Magic Tones" è la prima ad essere convinta a ricostituire la vecchia band. Il trombettiere "Mr. Fabulous" lavora invece al ristorante francese Chez Paul, come maitre. Sembra essere il più riluttante a riunirsi alla band, ma Jake ed Elwood lo convincono dando prova di quanto poco piacevole possa essere la loro presenza in un locale di alta classe.

Per raggiungere il chitarrista Matt Murphy e il sassofonista Lou Marini, la Blues Brothers Band s'imbatte in un corteo del Partito Nazionalsocialista Americano dei Bianchi ("I neonazisti dell'Illinois"). Gli uomini del partito, che occupano un ponte per la manifestazione, vengono quasi investiti dalla Blues Mobile finendo nel fiumiciattolo sottostante ed anche loro decidono di dare la caccia ai Blues Brothers. Murphy e Marini lavorano ad un ristorante a Maxwell Street, di proprietà di Matt e sua moglie (Aretha Franklin). Davanti a loro sta suonando John Lee Hooker. Pur di non lasciarli andare con i “suoi pezzenti amici bianchi”, la Franklin inutilmente intona “Think”. La band ora è riunita. Gli strumenti vengono acquistati dietro cambiali al Ray’s Music Exchange, di proprietà del non vedente Ray (Charles) che si esibisce in “Shake Ya Tailfeather”. Jake trascina in campagna lo scettico gruppo ed inciampa in un concerto al Bob's Country Bunker, riservato al country e western. La band comincia a suonare dietro una rete da pollaio: questa li protegge dai rozzi clienti che, furiosi, gli gettano addosso bottiglie perché non sopportano la loro musica. Riprendono consensi con due brani country orecchiabili, la sigla di Rawhide e la canzone d’amore "Stand By Your Man". A fine serata si ritrovano a cercare un modo di pagare le birre, e poi incontrano i veri “headliners” del concerto: i Good Ol' Boys, capitanati da Tucker McElroy.

Jake prima di squagliarsela trattiene il gruppo country spacciandosi per un funzionario della Federazione Americana dei Musicisti. I Blues Brothers incontrano il loro amico ed agente Maury Sline, in una sauna. Sline, dapprima scettico propone un concerto nella sala da ballo del Palace Hotel, a nord di Chicago e sulla costa del Lago Wazzapamani. Dopo aver girato la città per promuovere il concerto (aiutati anche dal loro vecchio orfanotrofio e da Curtis), la Bluesmobile si trova a corto di benzina e i due fratelli ritardano. Intanto la sala si riempie, e tra gli spettatori ci sono anche i Good Ol' Boys, i poliziotti Daniel e Mount, Mercer e molti altri agenti. Per calmare la folla impaziente, Curtis sale sul palco ed esegue con la band "Minnie the Moocher", vecchio successo di Curtis/Cab Calloway al Cotton Club. La scena viene girata come se fosse ambientata agli inizi degli anni 30. Finalmente arrivano di soppiatto Jake ed Elwood, che una volta in scena, eseguono “Everybody Needs Somebody To Love” (di Wilson Pickett) e “Sweet Home Chicago”. Accortisi che la polizia ha circondato la sala, decidono di fuggire, ma in quel momento, dietro le quinte, incontrano un produttore, ex buttafuori del locale, che gli offre 10.000 dollari per il concerto. I due accettano, pagano Ray e la Band, trattenendo solo i 5.000 dollari per salvare l'orfanotrofio.

Mentre i fratelli fuggono dall’hotel attraverso cupi tunnel di servizio, s’imbattono nella Donna Misteriosa che si scopre essere l'ex fidanzata di Jake, abbandonata all’altare. Tenta invano di ammazzarli con un fucile M-16, ma si salvano. Jake implora pietà, offre una litania di scuse (carburante, terremoto, cavallette…) e quindi la persuade togliendosi gli occhiali da sole (l’unica occasione in cui uno dei fratelli appare senza). Afferra la donna tra le braccia e la bacia per poi lasciarla cadere nel fango. I fratelli blues raggiungono la Bluesmobile e sfuggono sia alla donna che ai poliziotti. Con il pieno di benzina i due tornano a Chicago, inseguiti però da "tutte le forze dell’ordine dell’Illinois", dando vita ad uno dei più giganteschi inseguimenti nella storia del cinema. Anche i Good Ol' Boys li stanno inseguendo con il loro furgone, ma presto ne perdono il controllo e finiscono in uno stagno. I nazisti dell’Illinois invece, con la loro Ford Pinto cadono giù da un’autostrada in costruzione schiantandosi sull’asfalto dopo un volo incredibile.Alla fine arrivano al Richard J. Daley Center, irrompendo nella piazza e fermandosi su un marciapiede, dove la Bluesmobile cade letteralmente a pezzi. Quindi salgono in ascensore nell’ufficio tasse dell’assessore della Cook County, dove scoprono un cartello con scritto "Torno tra 5 minuti". Mentre aspettano, il palazzo è circondato da centinaia tra poliziotti, SWAT, pompieri e soldati. Per fortuna appare alla porta dell’ufficio l'impiegato (Steven Spielberg), e Jake ed Elwood pagano finalmente l’imposta per l’orfanotrofio. Proprio mentre viene timbrata la loro ricevuta, vengono ammanettati e raggiunti da una miriade di poliziotti e soldati, tutti con le armi puntate. Nella scena finale si vede l’intera Blues Brothers Band in prigione, dove suonano per i loro compagni detenuti "Jailhouse Rock".