Il Principe della gioventù

Il Principe della gioventù Trama: La storia si svolge nei primi quattro mesi del 1478 con il complotto ordito dalla famiglia dei Pazzi contro quella dei Medici per assicurarsi il dominio di Firenze. Il 26 aprile, giorno dell’Ascensione, un gruppo di congiurati uccide il ventiquattrenne Giuliano (il Principe della Gioventù) e ferisce il fratello Lorenzo de’ Medici. La congiura, organizzata con l'aiuto di papa Sisto IV e dell'arcivescovo di Pisa Francesco Salviati, fallì per il mancato appoggio popolare e la signoria medicea ne uscì addirittura rafforzata. Fu dunque una vicenda esemplare del nostro passato, espressione di un’epoca inquieta dove intrighi e tradimenti personali e familiari si mescolavano alla religione e alla politica, alle ambizioni, ai timori, alle debolezze e ipocrisie che contrassegnavano le relazioni politiche e diplomatiche. Ma questo è solo quello che si muove sullo sfondo del palcoscenico. Ciò che Riz Ortolani vuole portare sotto la luce dei riflettori, è il sapore latino, la coinvolgente commistione di grandi eventi storici e forti sentimenti vissuti da due giovani personaggi straordinari in un periodo di ricchezza irripetibile per le arti e la cultura: il Rinascimento. Lorenzo il Magnifico era l’uomo politico, appena ventottenne che già da dieci anni guidava lo Stato di Firenze.

Lorenzo compendiava in sé potere politico ed economico, amore per l'arte e per la cultura rappresentando l'incarnazione ideale del principe rinascimentale. Letterati ed artisti trovarono in lui un mecenate intelligente e ricettivo, tanto da fargli meritare appunto l'attributo di Magnifico. Tra gli umanisti che frequentarono la sua corte: Pico della Mirandola, Marsilio Ficino, Angelo Poliziano e Luigi Pulci. Egli stesso letterato, arricchì la biblioteca di famiglia invitando gli studiosi che frequentavano la sua corte a far ricerche di manoscritti preziosi, in Italia e fuori. Il giovane ventiquattrenne Giuliano, “il Principe della Gioventù”, indossa le vesti dell’eroe positivo. Ancora in piena adolescenza riconobbe le qualità superiori del fratello, al quale lasciò immediatamente i compiti di governo di Firenze. Riz Ortolani evidenzia la sua vivacità, la sua voglia di vivere, le sue passioni e il suo grande amore e difficile amore per Fioretta Gorini (diciassettenne, di umile famiglia figlia di un mercante di stoffe). Giuliano, assassinato nella cattedrale, morirà tra le sue braccia mentre lei era in attesa del loro figlio, che sarà adottato da Lorenzo e diventerà Papa Clemente VII.