Marilyn

Marilyn A quarant'anni esatti dalla sua tragica scomparsa, Marilyn Monroe rimane nell'immaginario la donna per eccellenza, simbolo immortale di bellezza, fascino, sensualità. Pochi però conoscono la donna che per una vita ha indossato "il personaggio" di Marilyn. Quella ragazza di umili origini, di nome Norma Jean Baker, che per riscattare gli abusi e la miseria di un'infanzia infelice, decide di diventare a tutti i costi famosa.

Trama: Lo spettacolo musicale Bye Bye, Marilyn, della Compagnia Ensemble di Torino, con la produzione esecutiva di Gianmaria Vendittelli e la regia di Franco Travaglio, mette in scena l'ascesa della più grande diva di tutti i tempi proprio attraverso gli occhi di Norma, interpretata dalla cantante-attrice Lil Darling. Una storia di sogni, amori, pazzia, laceranti crisi e scandali che è spunto per una serie di numeri coreografici, canzoni, dialoghi, proiezioni multimediali.

PRIMO ATTO
Il sipario si alza sulla camera da letto di Norma. E' la notte tra il 4 e il 5 agosto 1962. Norma Jean Baker, meglio nota come Marilyn Monroe, si risveglia, come da un incubo durato una vita intera (Overture). Ad accoglierla c'è una strana presenza, che sembra sapere molto del suo passato. Norma si abbandona alla dolce melodia dei ricordi (The Way We Were) e rievoca la sua adolescenza (Girls Just Wanna Have Fun), il suo matrimonio con il meccanico Jim Daugherty (Just The Way You Are/Diamonds Are Forever) e le sue prime esperienze da modella (Vogue/Material Girl). Si ripresentano in lei anche gli incubi della sua tormentata infanzia, segnati dalla mancanza di una figura paterna e dalla malferma salute mentale della madre (Madness). Ma Norma cerca un riscatto nella celebrità e diventa ben presto una diva di prima grandezza, anche grazie al clamore suscitato dalle foto in cui appare completamente nuda (Maybe This Time). Ora e per sempre Marilyn entrerà nei sogni di migliaia di adoratori, e nell'immaginario collettivo diventerà la diva per eccellenza (Bye Bye Baby/I Wanna Be Loved By You/My Heart Belongs To Daddy/Diamonds Are The Girls Best Friends).

SECONDO ATTO
Nel 1956, sul set del film "Fermata d'Autobus" (Entr'acte), Norma è in preda di crisi di balbuzie e depressione che cerca di risolvere con massicce dosi di tranquillanti e alcool. Il sesso ormai non è più un rimedio alla profonda infelicità (Fever), e né il matrimonio col drammaturgo Arthur Miller (Hello) né i numerosi rapporti sentimentali intrecciati in quel periodo (Libertango), riescono a risollevare Norma dall'abisso dell'alienazione (I Can't Stand the Rain/Riders On the Storm). A quarant'anni esatti dalla sua tragica scomparsa, Marilyn Monroe rimane nell'immaginario la donna per eccellenza, simbolo immortale di bellezza, fascino, sensualità. Rinchiusa in un reparto psichiatrico viene salvata dall'amico di sempre, Joe Di Maggio, del quale era stata per un breve periodo la moglie (I Was Born To Love You). Ma la disperazione per i continui abbandoni è ormai insostenibile per Norma che lancia un ultimo grido di dolore: meglio morire che vivere la miseria della solitudine (All By Myself). Il tempo del ricordo è scaduto, per la donna che ha vissuto per una vita indossando il personaggio ingombrante di Marilyn è giunto il momento di fare un bilancio della propria esistenza: "Ho avuto tanto, ma quello che ho ottenuto non era quello che desideravo. Sono stata una grande bugia, dalla testa ai piedi." Una bugia irresistibilmente affascinante, che non finirà mai di conquistare e meravigliare il mondo (Finale: After You Get).