Lady Oscar

Lady Oscar Lady Oscar, nato come manga dell’autrice Ryoko Ikeda e divenuto famoso in Italia come cartone animato degli anni ’80, diventa ora musical e debutta a Roma, dal 20 Marzo al 5 Aprile 2009, al Teatro Vascello. Dall’ideazione di Andrea Palotto, che ne cura la regia, Lady Oscar François-Versailles Rock Drama, titolo esatto dello spettacolo, viene prodotto dall’Associazione Diverbia et Cantica.

Trama: Questa nuova opera teatrale si presenta con musiche elettroniche e classiche, grazie anche agli arrangiamenti di Emiliano Torquati, dove il rock quasi sottolinea le sofferenze del popolo che vive di miserie in contrapposizione allo sfarzo e agli sprechi della nobiltà all’epoca della Francia prerivoluzionaria, con riferimenti alla situazione della società attuale. A questo proposito mette in risalto i pettegolezzi di corte, un personaggio divertente ed ironico, il Duca d’Orleàns (Igino Massei).

La storia, ambientata in Francia, inizia con la profonda delusione di Augustin Jarjeyes (Alessandro Tirocchi), generale dell’esercito, per aver avuto una figlia femmina e mentre la mamma Marguerite (Gloria Gulino) muore dopo averla partorita, egli resta l’unico che la alleva come se fosse un uomo. Al pubblico risulta di grande impatto emotivo sentire il padre rivolgersi alla figlia attribuendole aggettivi e nomi rigorosamente al maschile, finchè un giorno François, per volere del padre, riceve dal Re il grado di comandante delle guardie reali. Alice Mistroni, che abbiamo apprezzato nel ruolo della Wendy in Peter Pan, ora la vediamo catapultata nei panni di un maschio, dove soffoca la fragilità e la dolcezza di fanciulla. Il ruolo di François nella storia subisce un destino tragico a tal punto che muore per ordine del padre durante una rivoluzione dei popolani, dopo aver perso il suo unico amico e amante André. Un ruolo molto originale è la figura del narratore (Massimiliano Micheli) che racconta ed anticipa gli sviluppi delle vicende attraverso le marionette. Si tratta del Burattinaio/Robespierre che somiglia un poco al mangiafuoco di Pinocchio, rappresentazione questa del teatro nel teatro in puro stile anglosassone. Rita Pivano, con eccezionali ballerini che spaziano dai balli di corte alla danza moderna, firma le coreografie dell’opera, coadiuvata da Cristian Ruiz. Un notevole contributo viene poi dal campione del mondo di scherma Stefano Pantano che ha addestrato gli interpreti in qualità di Maestro d’Armi nei duelli di spada.