Chiara di Dio

Chiara di Dio Il musical è supportato da semplici e sobrie soluzioni tecniche, scenografiche e di regia nel rispetto dell'assoluta povertà di Chiara e del diritto alla povertà che lei stessa ha supplicato per tutta la vita. Queste scelte rendono la produzione capace di attualizzare il misticismo ed al contempo la concretezza della prima donna della storia della Chiesa che abbia dettato la regola del proprio ordine. Le musiche, le canzoni originali e una regia quasi cinematografica, rendono il musical intensamente suggestivo e commovente.





Trama: Lo spettacolo, introdotto dalle parole di Papa Giovanni Paolo II che definisce Chiara e Francesco "fenomeni", "leggende", inizia con Chiara morente. Attorno le consorelle piangenti. Chiara sfinita, chiede "una cerasa", una ciliegia. Nell'intervallo che separa la richiesta di Chiara dal ritorno della consorella (che arriverà, infine, miracolosamente, con una ciliegia tra le dita trovata in agosto nel chiostro di S.Damiano) scorre lo spettacolo, con gli avvenimenti più toccanti e straordinari della sua vita: l'incontro con Francesco, la fuga da casa, il taglio dei capelli alla Porziuncola, l'obbedienza a Francesco, la singolare figura di Suor Filippa, lo spettacolare assedio dei Saraceni.