La Baronessa di Carini

La Baronessa di Carini Il Musical con le musiche di Gianluca Terranova, è un’opera originale liberamente ispirata ad un episodio storico siciliano ben conosciuto in Italia, grazie al successo dello sceneggiato televisivo diretto da Daniele D’Anza ed interpretato da Ugo Pagliai e Janet Agren nel 1975: La baronessa di Carini.

Trama: E’ una storia di amore e di morte, ambientata nella Palermo del Rinascimento; si tratta di un impegno artistico e produttivo davvero rilevante, riteniamo che proporlo in una veste nuova con la struttura del musical rappresenti un’operazione interessante. Il tema è quello della donna punita per l’adulterio, in un momento storico (1563) in cui il rigorismo della corte spagnola imperversava in Sicilia, e il concetto del feudo era radicato nella nobiltà siciliana. Ma sarebbe solo, raccontare ciò che è già stato raccontato se la riscrittura dell’autore e la trasposizione a Musical non facessero il restyling di una storia già conosciuta, modernizzandola, ed esaltando l’amore puro e romantico che continua nel tempo e non si esaurisce, non più l’adulterio quindi ma l’amore.

Nel Musical si mette in luce Palermo, con elementi tratti dalla storia e dal folklore, quali la magia, le processioni, i mercati etc., tutti elementi di una Sicilia degna di essere mostrata e ricordata. Indimenticabili strofe musicate e cantate dai cantastorie, hanno tramandato brevi ma significativi momenti della tragica fine della bella signora di Carini, il popolo la piange, da Palermo a Siracusa, proprio ad indicare la fama della baronessa in tutta la Sicilia. Ma ciò che è rimasto impresso nella memoria storica e leggendaria, è la traccia di una fantomatica mano insanguinata, tra le mura del famoso castello di Carini, dimora della famiglia. Le strofe tramandate e l’impronta della mano insanguinata hanno consentito la perpetrazione della storia di Carini. Il Musical è liberamente ispirato alla storia della Baronessa di Carini, si svolge interamente a Palermo, (tranne l’uccisione della Baronessa nel castello di Carini) con la famiglia di Don Cesare Lanza di Trabia Pretore di Palermo, figura corrispondente al Sindaco della città, e con i quadri più belli della Palermo di allora: i mercati, la processione dei ceri, i giochi della balestra di piazza Marina, e tutti gli aspetti storici e culturali di una città, piena di tradizioni e di folklore, centro della vita sociale palermitana in quel momento storico di forte presenza della corte spagnola.