La danza del diamante

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Aluzzo Federica
La danza del diamante. Meditazione corporea e crescita spirituale

Il Libro La Danza del Diamante, descrive il percorso che l'autrice ha vissuto tra diverse discipline in cui la danza ed il movimento sono considerati un potente mezzo per la crescita interiore per arrivare poi a creare questa una nuova forma di danza meditativa.

Da dove deriva il Nome
Un diamante grezzo assomiglia a un ciottolo qualsiasi, e nessuno lo degnerebbe di uno sguardo. È l’abilità del tagliatore di diamanti che svela la bellezza che giace nascosta nelle pietre. L’abilità richiesta per quest’arte è stata tramandata nei secoli, di generazione in generazione: il tagliatore non può permettersi di fare alcun errore. La bellezza di un diamante dipende dal modo in cui esso riflette la luce, e il tagliatore deve sagomare la pietra in maniera tale che la luce penetri dalla parte superiore, venga riflessa all’interno, ed esca di nuovo dall’alto. In questo modo viene riflessa la maggior quantità di luce, e il diamante risplende con il suo fuoco, la sua brillantezza e il suo scintillio.

Ho chiamato la danza meditativa Danza del Diamante perché sono convinta che abbiamo già in noi bellezza, trasparenza e purezza,caratteristiche tipiche di questa pietra, che corrisponde alla nostra parte Sacra, alla Divinità interiore. Dobbiamo solo ricordarci di noi stessi mentre in realtà passiamo la maggior parte del tempo lontani, troppo lontani da Noi. Presi dalla nostra quotidianità, dalle cose del mondo, spesso perdiamo il contatto con questa bellezza e andiamo in giro alla ricerca della pace interiore che avremmo già, se solo la contattassimo. Ho quindi strutturato un percorso danzato che ci aiuta ad agire come i tagliatori di noi stessi; eliminando a poco a poco tutto il superfluo, instaurando un contatto con la nostra parte più profonda, riscopriamo la bellezza insita in noi e lasciamo che essa risplenda della luce che le appartiene, connessa con la luce che viene dall’alto, in modo che illumini e si rifletta intensamente all’esterno.

La connessione con la Luce divina, infatti, permette di risplendere e accrescere la propria bellezza. Raggiunto questo stadio si diventa capaci di bastare a se stessi, di godere della propria Presenza e la condivisione della gioia e dell’amore con gli altri diviene una semplice conseguenza di questa luce che trasborda dal proprio centro all’esterno, in un processo di condivisione spontaneo.

Come è strutturata la Danza del Diamante?
Il percorso sviluppa 7 temi:
Presenza- 4 elementi naturali- Kundalini -Unità-Centro

Ogni incontro consta di 4 fasi:
- Prima fase: esercizi di radicamento e percezione del corpo;
“i cinque tibetani” cioè movimenti ginnici che, coordinati con la respirazione profonda, stimolano il fluire dell’energia grazie anche alla loro azione sui chakra.
- Seconda fase: danza creativa, che consiste nel fare movimenti liberi ispirandosi al tema che si intende sviluppare mantenendo l’osservazione su quali parti del corpo si ripercuote di movimento e le reazioni emozionali e mentali ad esso connesse.
- Terza fase: danze sacre in cerchio, che traggono spunto dalle danze meditative e che sono composte da sequenze molto semplici e ripetute, con un simbolismo che penetra all’interno e aiuta a percepire l’armonia e la perfezione della creazione.
- Quarta fase: movimenti intorno alla candela apice dell’apertura, della presenza e della sacralità di tutto l’incontro.

I temi sviluppati nel percorso sono legati ai quattro elementi naturali: fuoco, terra, aria, acqua e quel Quid che sta immobile dietro il loro continuo mutamento. I quattro elementi che costituiscono la Vita e che ci costituiscono, hanno una grande influenza su di noi nei tre aspetti che ci compongono: fisico, mentale ed emotivo. Nell’Uomo infatti i quattro elementi sono associati a determinati aspetti della psiche umana e a zone corporee precise, che si possono così riassumere: alla Terra si associano stabilità, concretezza, praticità e il piano fisico e in particolare nel corpo tutto lo scheletro e la parte fibrosa dei tessuti connettivi; all’Acqua si associano ricettività, mutevolezza,sentimento, sensibilità e il piano delle emozioni e nella mappa corporea, a parte il liquido che ci costituisce, si colloca all’interno del bacino, quel ventre che racchiude e custodisce la vita stessa e nel quale la vita si sviluppa; al Fuoco vengono attribuiti passione,azione, forza di volontà e trasmutazione, rappresenta il piano delle intenzioni e della volontà e nella mappa corporea, si trova nel plesso solare; all’Aria intelligenza, inventiva, comunicazione; essa rappresenta il piano mentale o del pensiero; nel nostro corpo la zona attribuita all’Aria è quella sopra il diaframma: in particolare il torace e gli organi ivi contenuti, cuore e polmoni, l’apparato di fonazione in quanto produttore di suoni, la testa e il sistema nervoso in generale, le braccia e le mani Si capisce quindi, che per il benessere globale della persona è necessario che tutti gli aspetti/elementi siano in equilibrio e non solo.

Benefici

La Danza del Diamante permette di prendersi cura: - del corpo (Terra) in quanto lo tonifica stimolando i muscoli, le articolazioni e la circolazione sanguigna e soprattutto, ne potenzia la percezione; - della mente (Aria) che viene “educata” alla Presenza attraverso la percezione del corpo, l’osservazione di sé e l’attenzione richiesta dalla coordinazione dei movimenti; - delle emozioni (Acqua) grazie al lavoro di consapevolezza delle stesse e grazie alla gioia che scaturisce dall’interazione con gli altri, ma soprattutto dall’intuire la propria bellezza e sacralità interiore. Come diceva Gurdjieff, solo quando tutti e tre i centri fisico, mentale ed emozionale, lavorano contemporaneamente nel qui ed ora, si può parlare di Presenza. In quel momento si può intuire, nel proprio Centro, quella Luce che sta immobile nonostante tutti i mutamenti, quella Luce che è connessa con la Luce di Dio. La Presenza diventa infatti silenzio interiore e solo nel silenzio il cuore si apre: …mi svuoto e ricevo. In quel momento Ci Sono.

Obiettivo
è quindi l’Apertura a questa energia superiore, arrivare a sentire nel silenzio la propria parte sacra, il proprio Diamante interiore, un senso di pace che collega all’energia di amore che pervade il mondo, che connette cielo e terra ed è l’essenza di molte filosofie e religioni: unica vera forza dell’uomo e unica via per la vera pace. Cambiano i metodi per arrivare a viverlo e capirlo, cambia la visione del mondo, ma alla fine il cuore di tutti gli insegnamenti orientali e occidentali è l’Amore, unica via di salvezza. Centrandosi, si ama se stessi, Dio e il mondo. Non è immediato, spesso è difficile eliminare tutti i pensieri che si impossessano della mente, ma con l’esercizio il vuoto va aumentando sempre più..e nel vuoto ci riempiamo con una nuova luce: la luce divina.