Le Grazie

Le GrazieAutore: Ugo Foscolo

Abbandonata la Lombardia e trasferitosi a Firenze, per il poco più che trentenne scrittore e poeta inizia un periodo di singolare e felice equilibrio durante il quale inizia la composizione del poema Le Grazie (tre inni dedicati alle Grazie, apportatrici di civiltà e confortatrici degli uomini) mai portato a termine.

 

Celeberrimo, in questo poema, l'episodio della danzatrice:
«Spesso per altre età, se l'idioma
d'Italia correrà puro a' nepoti,
(è vostro, e voi, deh, lo serbate, o Grazie!)
tento ritrar ne' versi miei la sacra
danzatrice, men bella allor che siede,
men di te bella, o gentil sonatrice,
men amabil di te quando favelli,
o nutrice dell'api. Ma se danza,
vedila! tutta l'armonia del suono
scorre dal suo bel corpo, e dal sorriso
della sua bocca; e un moto, un atto, un vezzo
manda agli sguardi venustà improvvisa.
E chi pinger la può? Mentre a ritrarla
pongo industre lo sguardo, ecco m'elude,
e le carole che lenta disegna
affretta rapidissima, e s'invola
sorvolando sui fiori; appena veggio
il vel fuggente biancheggiar tra i mirti».