Off-Broadway

Termine usato a partire dagli anni '50 per indicare collettivamente i teatri e gli organismi produttivi che agivano a New York fuori dalla cosiddetta Broadway. Erano sale con meno di trecento posti, che presentavano - con investimenti economici relativamente limitati - opere considerate di solito non abbastanza commerciali (testi di autori nuovi, commedie importate dall'Europa, riprese di classici) e non erano costrette a rispettare le severe norme sindacali sui minimi di paga per attori e tecnici professionisti.