Metodo Limòn

Metodo Limòn José Limón esplora nuove possibilità di articolazione e di utilizzazione di differenti segmenti del corpo, usando, ad esempio, l'anca come punto di partenza dell'impulso che produce un giro o un salto, in varie direzioni. Ha chiamato queste combinazioni "l'orchestrazione del corpo", insistendo sulla caratteristiche uniche di ciscun individuo.

Ne risulta uno stile dinamico, musicale, elastico, concentrato su un'energia fluida e continua, che tende a dei segni circolari e aperti, e ad un uso delle gambe in elevazione.

La musicalità, intensa come respiro primario del corpo dinamico, rappresenta, nella tecnica Limòn, un'acquisizione fondamentale. Bisogna lasciar cantare il corpo, sosteneva Limòn, con il timbro di un violoncello.

(Da: La Danza Contemporanea di Leonetta Bentivoglio)
Da un'intervista a Carla Maxwell, direttrice della compagnia Limòn, di Silvia Poletti:

"Josè diceva sempre che il danzatore deve essere la musica e come in una sinfonia si raggiunge l'amalgama perfetta delle melodie e dei ritmi... i movimenti del corpo devono trovare la medesima completezza e fusione"

La danza come tensione vitale tra gli opposti: contatto con la terra e slancio nello spazio.


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