Pierrot Danza

 

Mani-ere 04/04/2017

In queste settimana c'è un pullulare primaverile di festival, kermesse ed iniziative varie legate alla danza su e giù per la penisola, tutte più o meno legate ai grandi nomi della danza o a quelli più semplicemente ad effetto.

Eppure il milione e mezzo di appassionati di danza scaldano i motori, si confrontano ed investono denaro e tempo in un equilibrio tra nord e sud con un'Italia affamata di danza. Ma di quale danza? Noi su queste pagine proviamo di volta in volta ad intercettare personaggi, coreografie e manifestazioni degna di nota non necessariamente patinata e, stavolta, scriviamo di Alessandra Micarelli e del suo "Pierrot Danza".

In scena l'8 ed il 9 aprile sui palcoscenici dei teatri Orione e Golden di Roma, l'undicesima edizione di questo festival abbraccia i giovani talenti con i maestri ed i ballerini che si sono avvicendati fino al giro di boa del primo decennio. La formazione a lunga gittata è il sogno lunare della direttrice artistica Alessandra Micarelli ed il suo intento l'ha promosso nel tempo affiancata da personaggi inseriti davvero nel mondo del lavoro della danza, come lei stessa ci ha spiegato: penso al contributo di Raffaele Paganini, Bella Ratchinskaia, Eleonora Abbagnato, Chiara Borghi, George Bodnarciuc, Petar Djorcevski, Kate Jablonski, Maurizio Bellezza, Jessica Wright, Tony Lofaro, Roberto Altamura, Arnaldo Angelini, Daniele Sibilli, Gian Maria Giuliattini, Aniello Schiano, Americo Di Francesco, Simone Baroni, Macia Del Prete, Angelo Recchia, Alessandra Celentano, Arturo Cannistrà, Salvatore Capozzi, Gianni Rosaci, Veronica Peparini e molti altri.

Eppure mio malgrado ho scoperto negli anni la seconda faccia della stessa medaglia: la delusione è stata infatti scoprire che molte delle borse di studio che assegniamo non vengono usufruite dai vincitori, i quali rinunciano per vari motivi. Quest'anno ho chiesto al referente per le borse di studio Mirko Sabatini di avere una seconda lista di nomi di ragazzi meritevoli come riserve da contattare in caso di rinuncia, per non sprecare queste opportunità. Così come mi preme ricordare ancora una volta la tenacia del maestro Gianni Rosaci per il corso di Adeguamento Professionale, lo stage organizzato da Alessandra Capozzi (già prima ballerina dell'Opera di Roma), e il corso per insegnanti diretto da Marit Beck sul metodo di Agrippina Vaganova.

Tuttavia quest'anno voglio anche regalare libri. Ho già contatti con Pierluigi Abbondanza che come sponsor offre ai primi classificati solisti della danza classica il libro di Svetlana Zakharova con le sue foto. Per i coreografi avevo in mente "Le coreografie del viaggio" di Pina Bausch" oppure "I discorsi della danza" di Susanne Franco e Marina Nordera. Ed in perfetta continuità con il valore aggiunto degli ospiti del passato prossimo, ecco la nuova commissione di quest'anno, tutta centrata sulla valorizzazione dei due giorni di lavoro insieme alle centinaia di ragazzi che non aspettano altro che confrontarsi con i propri coetanei e con i maestri di questa undicesima edizione.

A cominciare dalla presidente Gloria Bandinelli affiancata dal coreografo internazionale Michele Pogliani, dalla danzatrice e coreografa d'ispirazione "Nikolais" Daša Grgič, dalla docente dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma Elena Viti e dal maitre de ballet del Teatro dell'Arena di Verona e dell'Accademia di Pechino Francesca Corazzo. Nomi e cognomi che Alessandra Micarelli vuole spendersi per lanciare i talenti italiani nel professionismo coreutico attraverso un lavoro di qualità e di ottimismo lunare, proprio come raffigurato dal "Pierrot Danza" di questa undicesima edizione. E la stessa direttrice artistica non può che ricordarci il perché di questo nome e, soprattutto, di questo simbolo romantico scelto per definire gli obiettivi didattici e le finalità educative per i propri appassionati ragazzi: l'idea del Pierrot é una figura romantica che mi è sempre piaciuta, così come il suo irraggiungibile amore.

Sulla figura della luna ho creato il logo dell'evento, dove la sagoma di una ballerina ne segue le linee. La sigla di apertura del concorso viene ogni anno danzata da giovani ballerini esterni al concorso, o compagnie di danza ospiti, a cui chiedo loro di dedicare la coreografia al Pierrot Lunaire, oppure un solista mimo/danzatore vestito da Pierrot, con la stessa musica ogni anno. Il colore del Concorso è il blu, come le notti di luna. L'anno scorso, in occasione del decimo anniversario della nascita del Concorso, ho aperto una sezione speciale di composizione coreografica con il tema del Circo, proprio per sottolineare la magia delle maschere e della malinconia delle stesse.



Articolo a cura di Massimiliano Craus