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GIULIETTA E ROMEO ›  Torna alle news

GIULIETTA E ROMEO. Fabrizio Monteverde e Kledi Kadiu al Teatro Olimpico di Roma
In scena fino al 24 Maggio al Teatro Olimpico di Roma Giulietta e Romeo, creazione del 1989 di Fabrizio Monteverde per il Balletto di Toscana e da qualche anno nelle mani del Balletto di Roma.

L’opera shakespeariana ripresa da Monteverde e trasferita nel secondo dopoguerra, diventa una specie di pastiche fra echi del cinema neorealista rossiniano, per quanto concerne la forte caratterizzazione dei personaggi come le madri dei due protagonisti, e riferimenti letterari (a Brancati), che ritroviamo nell’inquietitudine della nutrice di Giulietta.

Il Giulietta e Romeo di Monteverde è una contaminazione non solo da un punto di vista drammaturgico ma anche sul piano coreografico. A tratti Mats Ek (non so perché ma il collegamento con lo stile della sua Giselle è nato del tutto spontaneo), a tratti Les Noces di Bronislava Nijinska.

E’ pur vero, però, che chi non fosse già a conoscenza della storia shakespeariana, forse si troverebbe in difficoltà con la comprensione del plot di questa versione dell’opera. Molti passaggi sono sottintesi, glissati, inesplicati. I due giovani si ritrovano davanti al frate per essere uniti in matrimonio senza preannunci per lo spettatore. Nella scena finale non è ben chiaro chi dia il veleno a Romeo e sembra quasi che beva dalla stessa boccetta di Giulietta, che come sappiamo, non ingerisce un vero veleno. Qualche “piccola” svista, insomma, ma sulla quale potremmo transigere in nome di un risultato ad ogni modo soddisfacente.

Seppure “ispirato”, questo lavoro vanta una sua originalità. E’ un Giulietta e Romeo non convenzionale, effettivamente non “visto”. Molto più efficace sulla caratterizzazione dei personaggi di contorno, però, che sulla passione fra i protagonisti. I passi a due “famosi”, quello della scena del balcone e l’altro dopo la prima notte di nozze, non svelano un grosso coinvolgimento emotivo e passionale. Particolare, questo, a carico dell’interpretazione del danzatore o delle regole coreografiche? Se è vero, come si dice, che Monteverde è il regista dei ballerini, allora qualcosa non ha funzionato nel rapporto con i suoi protagonisti, accademici e non sufficientemente comunicativi.

D'impatto, invece, alcuni insiemi armoniosi e di gran forza. Penso ad alcuni momenti di festa o al momento dell'uccisione di Mercuzio e Tebaldo. Le danze delle donne trasmettono la durezza e a tratti la cupezza dell'epoca ed hanno un sapore quasi meridionale. Gli abiti rimarcano la connotazione spartana di donne segnate dalla guerra, risolute e affatto frivole.

Interprete di Giulietta è Claudia Vecchi, meritevole ma non perfetta; Romeo, Kledi Kadiu, arcinoto protagonista della più popolare tra le trasmissioni televisive di talent show, ma se vi aspettate che sia lui il protagonista…rimarrete delusi. Kadiu è un anello della catena, un ingranaggio del meritevole prodotto di Monteverde. Ed è bene che sia così.



Tania Mastrangioli
Teatro.org - rubrica tutto danza

 


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