Adolphe Charles Adam

Adolphe Charles Adam Biografia:
Adolphe-Charles Adam nacque a Parigi il 24 luglio 1803. Suo padre Jean-Louis, musicista, compositore, pianista e professore di pianoforte al Conservatorio di Parigi dal 1707 al 1842, preferì indirizzare il figlio verso gli studi letterari ma il giovane Adolphe si dimostrò uno studente svogliato e poco interessato. Durante il periodo in cui si trovava al liceo ebbe l’occasione di fare amicizia col compositore Ferdinand Hérold che frequentò di nascosto dal padre e dal quale apprese i primi rudimenti di musica. Considerato lo scarso profitto del figlio al liceo e viste le sue continue richieste di ritiro dagli studi e le sue insistenze di voler studiare musica, il padre acconsentì a che prendesse lezioni private di pianoforte. Anche se l’indole svogliata era rimasta la stessa, il giovane Adam imparò ugualmente senza faticare molto a suonar bene il pianoforte ed ad improvvisare le sue prime melodie in modo istintivo piuttosto che seguendo le regole.

Nel 1817 entrò finalmente in Conservatorio ma anche qui le sua indolenza non l’abbandonò. Seguì, senza troppo applicarsi, il corso di armonia con Antonin Reicha ed iniziò a scrivere le sue prime piccole composizioni dallo stile semplice ma melodioso. Fu notato da François Adrien Boïldieu che lo volle nel suo corso di composizione e qui scoccò la scintilla tra maestro ed allievo. Da quel momento in poi Adam cominciò a provare per la prima volta il gusto per lo studio e la sua passione per la musica aumentò così come la sua capacità istintiva, adesso però più studiata, di saper comporre con grande facilità.

Dopo aver ottenuto una menzione nel 1824 al Premio di Roma, partecipò, giungendo secondo, al gran premio di composizione dell’Accademia delle Belle Arti nel 1825. Il suo sogno però era quello di far debuttare la sua musica in un grande teatro. Cominciò dunque a mettere in musica melodie su versi occasionalmente scritti per lui da amici scrittori ed ebbe subito successo perché divennero immediatamente popolari. Anche il suo maestro Boïldieu gli diede l’opportunità di collaborare nell’orchestrazione dell’ouverture della sua opera “La dame blanche” e di scriverne la partitura per piano. Questo suo primo lavoro importante lo stimolò sempre di più e gli consentì a poco a poco di introdursi nel teatro. Gli capitò di incontrare quindi a Ginevra lo scrittore Eugéne Scribe e da un suo libretto creò nel 1826 un vaudeville in un atto dal titolo “L’oncle d’Amerique” che fu messo in scena al Théâtre du Gymnase di Parigi seguito nel 1827 dall’operina comica in un atto “Le mal du pays ou La batelière de Brientz”, sempre su libretto del medesimo scrittore. Compose in quegli anni tante operine rappresentate nei teatri minori parigini e al Théâtre du Gymnase.

La sua prima opera importante, “Pierre et Catherine”, andò in scena il 9 febbraio 1929 all’Opéra Comique di Parigi ed ebbe un tale successo che fu replicata per ben 80 volte. Il suo primo balletto, composto con la collaborazione di Casimir Gide, fu “La chatte blanche” ed andò in scena al Théâtre des Nouveautés di Parigi il 26 luglio 1830. Ormai Adam era diventato popolare: la sua musica piaceva, era armoniosa e facile da ricordare.

Nel 1830 si trasferì a Londra chiamato dal cognato Pierrre François Laport che era il direttore musicale del King’s Theatre. A Londra mise in scena nel 1833 il suo balletto “Faust”. Tornato a Parigi ottenne nel 1834 un grandissimo successo con l’opera comica in un atto su libretto di Scribe “Le Chalet” che ebbe ben 1000 rappresentazioni all’Opéra Comique fino al 1873.

Il suo esordio all’Opéra di Parigi avvenne il 21 settembre 1836 con il balletto “La fille du Danube” creato per Marie Taglioni, a cui seguì nel medesimo anno l’opera “Le postillon de Longjumeau”: entrambi i lavori ebbero grande successo. Nel 1837 compose la musica per il balletto “Les Mohicans”. Nel 1839 seguì i due Taglioni, Filippo e Maria, a San Pietroburgo dove furono rappresentati alcuni suoi balletti tra i quali: “L’écumeur de mer” (1840) e, al ritorno da quel viaggio, si fermò a Berlino dove mise in scena sempre nel 1840 l’opera-balletto “Les Hamadryades” sempre per il duo Taglioni.

Il suo vero trionfo avvenne, però, il 28 giugno 1841 all’Opéra di Parigi quando Carlotta Grisi danzò la sua “Giselle”, composta in appena tre settimane. Dopo “Giselle”, scrisse altri due balletti, sempre per l’Opéra: “La jolie fille de Gand” (1842) e “Le diable à quatre” (1845). Nel 1844 scrisse la sua prima grand opera “Richard en Palestine” ma, dopo un dissidio con il direttore dell’Opéra Comique, Alexandre Basset, che gli aveva rifiutato le riprese di alcune sue opere, decise di creare nel 1847 un nuovo teatro lirico a Parigi che intitolò l’Opéra Nationale. Nel frattempo aveva composto due balletti di successo: “The Marble Maiden” (1845) e “Griseldis ou Les cinq sens” (1848) ed il celebre cantico di Natale “O holly night” (1847).

Gravato di pesanti debiti a causa della costosa gestione del suo teatro, rimasto aperto per appena quattro mesi, dato che tutti i suoi diritti d’autore erano stati nel frattempo sequestrati per ripianare la sua esposizione debitoria, si lanciò nel giornalismo ed ottenne, poco dopo la morte di suo padre, un posto di professore al Conservatorio ma ebbe anche il tempo di comporre i balletti “La filleule des fées” (1849), “Orfa” (1852), “Rilla” (1855) nonchè alcune opere di buon successo quali: “Le toréador ou L’accord parfait” (1849), “Giralda” (1850), “Si j’ètais roi” (1851). Quando finalmente Basset lasciò la direzione dell’Opéra Comique, i suoi lavori ritornarono ad essere rappresentati anche in quel teatro. Il balletto “Le corsaire”, andato in scena all’Opéra di Parigi nel 1856, fu il suo ultimo grande successo.

Adolphe Adam morì a Parigi improvvisamente, a soli 52 anni, il 3 maggio 1856.