La Vivandière

La Vivandière Balletto in un atto su musica di Cesare Pugni.
Coreografia di Arthur Saint-Léon.
Scenografia: W.Grieve.
Prima rappresentazione: Ballet of Her Majesty’s Theatre, London, 23 maggio 1844.
Interpreti: Fanny Cerrito e Arthur Saint-Lèon.

Trama
: Il balletto si svolge in un villaggio ungherese e narra dell’amore di Kathi (la vivandiera del reggimento) per Hans (figlio di un oste) e delle loro peripezie per riuscire a sposarsi combattendo la gelosia del borgomastro e del barone, entrambi corteggiatori di Kathi. Nel balletto, che ebbe una sua prima rappresentazione a Roma nel 1843 col titolo “La vivandiera e il postiglione” sempre su coreografia di Saint-Léon ma su musica di Enrico Roland, venne presentata per la prima volta a Londra la Redowa, una polca originaria della Boemia.

La prima rappresentazione in Germania, col titolo “Marketenderin und der Postillon”, avvenne al Teatro Reale di Berlino il 26 marzo 1846 ed in Francia all’Opéra di Parigi il 20 ottobre 1848. Il 20 ottobre 1851 Jules Perrot presentò una nuova versione del balletto al Teatro dell’Opéra di Parigi e il 13 dicembre 1855 al Teatro Imperiale di San Pietroburo dove danzò insieme a Maria Surovshchikova-Petipa. La coreografia di Perrot fu ripresa da Marius Petipa a San Pietroburgo il 24 settembre 1861 e rivisitata col titolo di “Markitenka” sempre da Petipa per il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo l’8 ottobre 1881. Lev Ivanov la mise in scena a San Pietroburgo il 4 febbraio 1901. Il Pas de six della versione originale di Saint-Léon fu annotato dall’autore nel proprio metodo pubblicato nel 1848 a Parigi col titolo “La Sténochoréographie”. Nel 1975 il Pas de six fu ricostruito dall’esperta di dance notation Ann Hutchinson-Guest e da Pierre Lacotte. Nel 1976 Lacotte lo presentò all’Opéra-Comique di Parigi per il Ballet dell’Opéra e nel 1978 a San Pietroburgo per il Balletto del Kirov/Mariinsky.