Pulcinella

Pulcinella Pulcinella è il titolo con il quale è usualmente conosciuto un balletto su musiche di Igor Stravinskij, il cui titolo originale è «Ballet avec chant» Pulchinella (Musique d'aprés Pergolesi). La destinazione strumentale della versione originale di quest'opera è per orchestra e voci soliste.

Scritto tra il 1919 e il 1920, Pulcinella è la prima composizione nell'ambito della corrente del neoclassicismo dell'autore (dalla cui denominazione tuttavia egli prese sempre le distanze), che con quest'opera inizia a muoversi su un terreno molto diverso da quello esplorato precedentemente, abbandonando del tutto il principio ispiratore della tradizione popolare russa e ponendo alla base del processo di scrittura forme o, come in questo caso, materiali attinti direttamente dal passato. Ispirato alla commedia settecentesca napoletana I quattro Pulcinella, il balletto vede protagonista la celebre maschera partenopea alle prese con una complicata storia d’amore tra due giovani coppie. Il materiale tematico fu tratto interamente da musiche al tempo attribuite a Giovanni Battista Pergolesi (parte si rivelarono invece di Domenico Gallo e Fortunato Chelleri) di cui Stravinskij modificò alcuni elementi, tra cui in particolare l'orchestrazione.



Il lavoro, iniziato nel 1919, fu commissionato da Sergej Diaghilev, il geniale impresario dei Balletti russi, convinto della bontà dell'operazione da una recente realizzazione analoga frutto della collaborazione con Tommasini e Respighi. Il lavoro di Stravinskij prevede in realtà, in taluni momenti, una riorchestrazione ed una ri-composizione tali da sfiorare la parodia. L'intento parodistico parrebbe tuttavia essere involontario, almeno stando a quanto dichiarò lo stesso Stravinskij. Certamente la stilizzazione del materiale antico secondo il linguaggio stravinskiano è operata con crescente intensità, a partire dai primi brani, specie nella ricchezza ed incisività ritmica e nelle peculiarità armoniche e tonali, ove di frequente si percepiscono, ben riconoscibili, i tratti distintivi delle opere precedenti. La composizione delle musiche si accompagnò alla collaborazione con Pablo Picasso, che curò l'allestimento

Il balletto è stato ripreso sempre da Massine che ne ha elaborato una versione differente per la Scala di Milano (1971). Altre versioni sono state realizzate da Fyodor Lokopov (Pietroburgo 1925), Yvonne Georgi (Hannover 1926), Kurt Joos (Essen 1932), Elisabeth West (per il Western Theatre Ballet ora Schottish Ballet 1957), George Balanchine e Jerome Robbins (New York City Ballet 1972), Douglas Dunn (Opéra di Parigi 1980), Heinz Spoerli (Balletto di Zurigo 198O), Amedeo Amodio (Aterballetto 1985), Thierry Malandain (Ballet de Biarritz 1991), Ted Brandsen (Het Nationale Ballet 2001), Luciano Cannito (Teatro Comunale Bologna 2007).