Ondine

La Jolie fille de gandBalletto in due atti e sei scene, su libretto di Jules Perrot e Fanny Cerrito (dalla novella di Friedrich De La Motte Fouqué), musica di Cesare Pugni, coreografia di Jules Pierrot. Prima rappresentazione: Londra, Her Majesty’s Theatre con Fanny Cerrito e Arthur Saint Léon.

Il balletto, ispirato alla leggenda della ninfa delle acque, fu coreografato da Jules Perrot a Londra nel 1843 per la ballerina Fanny Cerrito, di cui rimase famosa la scena del pas de l’ombre nella quale Ondine, resasi consapevole della sua natura umana, rimaneva affascinata dalla sua stessa ombra e danzava con lei. La Cerrito inoltre collaborò con Perrot per la stesura del libretto. Invitato a San Pietroburgo come maestro di ballo, Perrot riallestì il balletto, con Carlotta Grisi protagonista e lui stesso in scena nel ruolo di Matteo, presso la residenza dello Zar a Peterhof nel 1851 con il titolo La naiade ed il pescatore. Nel 1874, a San Pietroburgo, Marius Petipa rimontò il balletto rielaborando notevolmente la coreografia che revisionò nuovamente nel 1892. Nel 1903 Alexander Shiryayev lo metteva in scena a San Pietroburgo con una nuova coreografia per Anna Pavlova. Successivamente venne poco rappresentato o soltanto in parte per cui se ne perse negli anni la tradizione di vederlo incluso nel repertorio delle principali compagnie russe.

Circa quattro anni fa il coreografo Pierre Lacotte cominciò a lavorare sulla ricostruzione della coreografia di Perrot/Petipa per la compagnia del Mariinskij. L’impegno di ricostruire il balletto si tramutò tuttavia in una reinventazione in quanto del lavoro originale non era rimasto nulla tranne alcune litografie e incisioni del periodo. Partendo dalla trama del balletto che narra la storia del pescatore Matteo che si accinge a sposare Giannina quando la ninfa Ondine s’innamora di lui e, abbandonando la sua natura di spirito, si sostituisce alla fidanzata riuscendo ad attirare l’affetto del giovane con l’inganno sino a che, inevitabilmente, non lo perde per sempre morendo, Lacotte crea una coreografia che si avvicina come stile e atmosfera ai balletti La Sylphide e Napoli di Bournonville ma incidendo con più vigore nella narrazione.

La ricostruzione di Ondine nella reinventazione di Pierre Lacotte è andata in scena il 3 maggio 2006 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo per la compagnia del Kirov con interpreti: Yevgenia Obraztsova, Yana Serebriakova, Leonid Sarafanov.


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