La Figlia del Faraone

La Figlia del Faraone La Figlia del Faraone (in russo Doch Faraona, in francese La Fille du Pharaon) è un balletto coreografato da Marius Petipa sulla musica di Cesare Pugni.

Fu rappresentato dal Balletto Imperiale al Teatro Imperiale Bolshoi Kamenny, il principale teatro del Balletto Imperiale fino al 1886 , in San Pietroburgo, Russia, il 18 gennaio 1862.

Trama: Un Lord inglese, John Bull, il suo servo, e una guida si riparano da una tempesta di sabbia in una piramide durante un safari in Africa. Iniziano a fare rumore ma la guida chiede loro di calmarsi per rispetto alla figlia del Faraone che giace in una bara nella piramide.

Così, per far passare il tempo, la guida distribuisce dell'oppio. Non appena il nobile lo fuma, iniziano ad accadere cose strane. Molte delle mummie nella piramide prendono vita, tra queste anche Aspicia , la figlia del Faraone, che improvvisamente mette la mano sul cuore del nobile e con questo gesto fa in modo che egli sia trasportato nel passato. Diventa quindi Ta-Hor, un antico egizio che salva Aspicia da un leone. Ta-Hor e Aspicia si innamorano ma lei è promessa in sposa al re della Nubia. Scappano insieme e il re si mette al loro inseguimento. Si fermano nella locanda di un pescatore per nascondersi e i pescatori del luogo chiedono loro se vogliono unirsi ad una battuta di pesca. Aspicia decide di fermarsi. Nel frattempo il re della Nubia si ferma alla locanda per riposarsi e scopre Aspicia che si getta nelle acque del Nilo per scappare dalle guardie.

Alla sorgente del fiume, lo Spirito del Nilo chiama a raccolta i grandi fiumi del mondo affinché danzino per Aspicia, poi le intima di rimanere. Quando Apsicia sente questo ordine, chiede che le venga realizzato un desiderio: di riportarla a terra. Quando il pescatore e Ta-Hor tornano sulla terraferma, il re della Nubia imprigiona Ta-Hor e lo riporta al palazzo del faraone per punirlo del rapimento della principessa. Quando Aspicia torna a terra, il pescatore la riporta al palazzo. Ella arriva in tempo per sentire la condanna a morte di Ta-Hor tramite il morso di un cobra. Allora spiega che se Ta-Hor morisse, anch'ella morirebbe e si allunga per farsi mordere dal serpente. Il Faraone la spinge indietro e garantisce il permesso di sposare Ta-Hor. Il re della Nubia se ne va in preda alla rabbia minacciando vendetta. Iniziano le celebrazioni ma quando la festa raggiunge l'apice, l'effetto dell'oppio finisce e Ta-Hor si ritrova nei suoi panni di Lord inglese. Nel lasciare la piramide il nobile guarda la bara di Aspicia e ricorda l'amore che hanno condiviso e che ancora condividono.


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