Le Fils prodigue

La Fille mal gardée Balletto in tre scene, musica di Sergej Prokofiev, libretto Boris Kochno, coreografia di George Balanchine; scenografia di Georges Roualt.

Prima rappresentazione: Parigi, Théâtre Sarah Bernhardt, Ballet Russes de Diaghilev, 21 maggio 1929 con interpreti Serge Lifar, Felia Doubrovska, Michel Fedorov, Anton Dolin, Leon Woizikovsky.

Tratto dalla omonima parabola del Vangelo di San Luca, con omissioni e aggiunte al testo originale, il balletto racconta di un giovane che, dopo una discussione col padre, ricevuta la sua parte di eredità, lascia la casa paterna alla conquista del mondo in compagnia di due compagni occasionali. Giunto in un’altra città incontra durante un festino una cortigiana che lo seduce. Spinto a bere oltre misura, piomba in uno stato di torpore ed i falsi amici ne approfittano per derubarlo di ogni suo avere. Quando ritorna in se’ comprende il suo errore e ritorna a casa con la paura di essere respinto e pieno di rimorsi ma il padre lo abbraccia e lo riaccoglie amorevolmente in famiglia.

Versioni successive sono state coreografate da Kurt Joos (Essen 1931), Aurelio Milloss (Düsseldorf 1934), David Lichine (Sydney 1938).


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