Margot Fonteyn

Margot Fonteyn Biografia: Margot Fonteyn il cui vero nome era Peggy Hookham nacque in Inghilterra a Raigate nel Surrey, nel 1919 e visse la sua prima infanzia in Cina. Quando compì 14 anni la sua famiglia ritornò in Inghilterra e Margot, che aveva studiato danza già a partire dai 4 anni, entrò a far parte della scuola del Sadler’s Wells Theatre di Londra. A 16 anni fece il suo debutto nella compagnia londinese danzando nel valzer dei fiocchi di neve dello “Schiaccianoci” e, quando nel 1935, Alicia Markova lasciò la compagnia, nel frattempo diventata Royal Ballet, fu scelta per i primi suoi ruoli di protagonista. Nel 1939, all’inizio della seconda guerra mondiale, aveva già danzato i ruoli di Aurora, Giselle, Odette/Odile ed aveva conosciuto Frederick Ashton col quale si era subito creato un sodalizio professionale molto intenso. Finita la guerra, all’età di 26 anni, partecipò alla serata di riapertura del Covent Garden con il balletto “La bella addormentata”, a cui seguirono importanti lavori quali “Symphonic Variations” e “Cenerentola” fino al trionfo ottenuto a New York che le avvalse il titolo di “prima ballerina” nel 1949.

Negli anni ’50 fu protagonista, tra gli altri, nell’ “Uccello di Fuoco” e prima interprete di “Ondine” di Ashton. Nel 1956 sposò Roberto de Arias, un diplomatico panamense e, da quel momento in poi, dovette condividere la sua carriera di ballerina con il compito di moglie di ambasciatore, cosa che, tra l’altro, le procurò grandi problemi in quanto per un breve periodo fu anche arrestata in quanto il marito venne coinvolto in un tentativo di rovesciamento del regime politico del suo Paese.

Nel 1960 aveva progettato di ritirarsi dalle scene, quando nel 1961 avvenne l’imprevisto che le fece mettere da parte il suo progetto di abbandono. Giunse infatti a Londra, invitato da Ninette de Valois, l’allora direttrice del Royal Ballet, Rudolf Nureyev per prendere parte alle rappresentazioni di “Giselle”. Malgrado i quasi 20 anni di differenza di età, il loro opposto temperamento e il loro differente background fecero scoccare da quel momento in poi magicamente come una scintilla tanto che la carriera della Fonteyn si prolungò per altri 15 anni. Furono quelli gli anni di una grande unione artistica tra due splendidi ballerini che si esibirono insieme in tanti gloriosi balletti di repertorio e nuove creazioni, tra le quali una delle più celebri fu “Marguerite et Armand” di Ashton.

Alla fine degli anni ’70 Margot Fonteyn si ritirò dalle scene per andare a vivere a Panama accanto al marito rimasto paralizzato in seguito ad un incidente. Ammalatasi di cancro, morì a Panama del 1991.

Dalle sue vicissitudini, non ultima quella che la portò in prigione e il lungo periodo vissuto accanto al marito paralizzato, seppe trarre una sua propria filosofia: “La cosa più importante che io abbia imparato in tutti questi anni è la differenza tra fare il proprio lavoro seriamente e vivere la propria vita seriamente. Nel primo caso è imperativo e, nel secondo, disastroso”.