Galina Ulanova

Galina Sergeevna Ulanova Biografia: Galina Sergeevna Ulanova nacque a San Pietroburgo l’8 gennaio 1910 da una famiglia di danzatori del Teatro Mariinskij. L’essere figlia di due ballerini contribuì a farle iniziare la stessa strada artistica dei suoi genitori e, malgrado non si trattasse di una sua scelta consapevole, tuttavia il teatro era stato fin da piccola la sua casa e dunque accettò di buon grado la decisione e si mise a studiare in modo disciplinato e serio per diventare un giorno una ballerina. Nel 1919, quindi, entrò a far parte della Scuola del Teatro e per sei anni ebbe come insegnante proprio sua madre, Maria Romanova, mentre nei restanti tre la grande insegnante e coreografa Agrippina Vaganova.

Si diplomò nel 1928 danzando valzer e mazurca da “Chopianiana” e il pas de deux dello “Schiaccianoci”. Nello stesso anno fu ammessa a far parte della Compagnia del Teatro Kirov e fece il suo debutto danzando il ruolo della Principessa Fiorina nella variazione dell’uccello blu della “Bella Addormentata”, a cui seguirono altri ruoli principali nel “Lago dei Cigni”, “Raymonda” e “Giselle”. Per il “Lago” del 1933 la coreografa Vaganova decise di differenziare i due ruoli di Odette e di Odile così da assegnarli secondo il temperamento e le qualità tecniche ed interpretative delle due ballerine allora a sua disposizione e così la Ulanova fu Odette mentre la Natalia Dudinskaya fu Odile.

Nel 1934 fu protagonista della prima assoluta del balletto “La fontana di Bakhchisarai” di Rotislav Zakharov e grazie a quel balletto iniziò la crescita della sua grande fama di stupenda ballerina interprete. Sempre nel 1934 apparve nel ruolo di Masha nella nuova produzione dello “Schiaccianoci” di Vainonen e nel 1940 fu la prima interprete di “Romeo e Giulietta” di Leonid Lavrovskij. Nel 1944 si trasferì a Mosca per danzare al Teatro Bolshoi. Splendida interprete dei balletti di Prokofiev “Cenerentola” e “Il fiore di pietra”, rispettivamente coreografati da Zahkarov e Lavrovskij, vi furono tante altre nuove creazioni che la videro protagonista: “Il papavero rosso” ed “Il cavaliere di bronzo”.

Negli anni tra il 1946 e il 1954 prese parte a numerosi film e successivamente fece alcune apparizioni all’estero (Vienna, Venezia, Firenze, Roma, Parigi, Berlino, Londra, New York). Dal 1960 (l’ultima sua apparizione come ballerina avvenne nel 1961 in Ungheria) iniziò la carriera di maestra di danza al Teatro Bolshoi. Sotto le sue ali protettrici sbocciarono grandi ballerine quali Ekaterina Maximova, Nina Timofeyeva, Ludmila Semenyaka, Nadezhda Grachzeva.

Durante la sua vita ricevette numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali: (1941, 1946, 1947, 1951 Premio di Stato russo; 1951 Artista del popolo russo; 1958 Premio Anna Pavlova presso l’Accademia di Danza di Parigi; Eroina del lavoro socialista 1974 e 1980; 1988 Premio Oscar Pacelli a Milano) oltre che essere stata nominata membro onorario dell’Accademia di Arti e Scienze degli Stati Uniti e aver ricevuto l’ordine di Commendatrice per le arti e la letteratura nel 1992 in Francia. In suo onore nel 1981, nel corso di una serata dell’Unesco a Parigi, Vasiliev le dedicò un balletto “In onore di Ulanova” e un suo busto di bronzo, creato dello scultore Anikushin, fu eretto nel 1984 a San Pietroburgo. Morì il 21 marzo 1998 a Mosca.