Ballare all'estero

Rubrica di Veronica Anselmi
La patria dell'arte… l'arte senza patria
Veronica Anselmi ci parla di sè e della sua esperienza da ballerina emigrata.


» Domande e risposte

Mi sono trasferita a Los Angeles da qualche mese considerando che purtroppo l'Italia non è un paese adatto al mio lavoro... si, perchè ora in Italia il ballerino non è considerato un lavoratore! Oggi l'Italia è un paese in cui si trova a fatica un lavoro normale... figuriamoci un lavoro sotto il profilo artistico!

Per quanto riguarda la danza abbiamo una buona preparazione e un buon livello nel jazz e nel contemporaneo tanto che un po' di lavori è possibile trovarli. Certo... molti sono lavori da "veline" (come li chiamo io perchè tutto devi fare, eccetto che ballare).
Ci sono i Musical, che partono in gran numero da Milano e sono una percentuale abbastanza medio/alta di fonte di lavoro: poi c'e la televisione dove sicuramente si ha più visibilità ma dove si e costretti a fare tutto, tranne che ballare. Ancora piu' difficile cercare di lavorare con l'hip-hop anche perche' siamo ancora molto indietro sotto questo punto di vista!

 

Purtroppo la maggior parte dei nostri cantanti non ha corpo di ballo quindi per noi ballerini italiani non c'e possibilità di ballare in music video, tour e concerti (o quanto meno ce ne sono davvero così pochi che li si può contare in una mano). I prodotti italiani la maggior parte delle volte o non funzionano sul mercato o non esistono, quindi ci ritroviamo sempre ad utilizzare prodotti e format provenienti da altri paesi e dovendoci accontentare sempre di riprodurre un qualcosa già inventato.

Inoltre in Italia non abbiamo agenzie che procurino lavori o informino i ballerini sulle audizioni e non c'è nessuno che si prenda cura di questa industria come invece succede all'estero. questa e la più grande prova, che non esiste un reale mercato dello spettacolo in Italia.

Di lavori in Italia ne ho fatti abbastanza e nel mondo della danza mi conoscono in molti; ma ovviamente non possiamo mai comparare il mondo del lavoro italiano e quello americano. Ora sto iniziando a fare qualcosa anche qui a Los Angeles e nonostante le molte più difficoltà che si può trovare lungo il percorso, la quantità di opportunità che offre questo paese non sono neanche comparabili con le nostre.

Il mio approccio con la danza è iniziato all'età di 3 anni anche se ho fatto la mia prima vera lezione all'età di 18 anni da quel momento è stato puro amore, una grande passione che adesso si sta trasformando anche in lavoro. Ho iniziato prendendo lezioni di danza classica e di modern, in una piccola scuola del mio paese. Li ho avuto l'oppurtunita di sentire quello che il mio cuore mi stesse dicendo e di incontrare le prime persone che hanno avviato la mia carriera. Dopo due anni mi sono trasferita a Roma, dove sicuramente ci sono più possibilità di lavorare ed e li che la mia carriera ha fatto i suoi passi più grandi. Ho ballato per il festival nazionale "danza in fiera", sono stata parte della compagnia "Siena danza" in vari spettacoli a livello nazionale come il festival di "Gubbio".

Ho iniziato ad insegnare giovanissima all'età di 19 ma parallelamente ho continuato a studiare e mi sono diplomata come insegnante jazz con la IDA di Ravenna dopo 1 anno di scuola. Ho insegnato in 7 diverse scuole di danza e ho preso parte a diversi show per vari coreografi. Mi sono avvicina all'hip-hop solo da quando sono arrivata qui e sono grata per questo perché e proprio qui che ho avuto l'opportunità di vivere e respirare la vera essenza dell'hip-hop, che va al di la dei passi e della danza, ma è uno stile di vita complesso e spesso incomprensibile alle persone che non ne fanno parte. Poi a settembre 2009 ho deciso di visitare la misteriosa Los Angeles per un paio di mesi per scoprire con i miei occhi cosa davvero ci fosse dall'altra parte del mondo, da dove arrivano tutti i music video e i film che anche noi guardiamo, ed eccomi qui… i due mesi hanno cambiato la mia vita e nonostante tutte le difficoltà che si possono incontrare durante la strada, la meta e sempre li a farmi da luce quando si fa buio.

Il mio curriculum da quando sono arrivata qui si e praticamente trasformato: ho avuto l'opportunità di fare performance per "the Carnival", la compagnia aerea "Virgin Airlines", il famoso latin group "Axxent" e molti altri.

Vivere lontano da tutto e da tutti, sola nel mondo e una delle cose più difficili da affrontare ogni giorno che vivo qui, nonostante il mio amore per il mio lavoro sia grande: ma non sento che sto facendo rinunce. sto solo facendo scelte e se queste ti riempiono in cuore così tanto da sopportare le altre mancanze, beh allora stai facendo la cosa giusta, stai seguendo il tuo cuore, ed e quello che sto facendo io.

Non importa quanto famosa diventerò e quanta carriera riuscirò a fare perché quando si ha una meta, non e bello arrivare alla meta, ma vivere il percorso… e io l'unica cosa che sto facendo e vivere ogni singolo istante della mia vita.

Ci sono moltissimi ballerini bravi nel mondo… ciò che che ti rende speciale, non e come balli, ma chi sei. Secondo me ballare significa esprimere la propria anima attraverso il proprio corpo… tanto più sarà bella e nobile la tua anima, tanto più le persone apprezzeranno la tua danza!


Veronica Anselmi