Henri de Toulouse Lautrec

Henri de Toulouse Lautrec Henri de Toulouse-Lautrec
Albi (Francia) - 24/9/1864 - 9/9/1901

Pittore francese, fu una delle figure più affascinanti e pittoresche dell’arte del tardo Ottocento.

Fu figlio unico di una delle famiglie dell’alta aristocrazia francese. I genitori di Henri, il conte Alphonse de Toulouse-Lautrec e la contessa Adèle, erano primi cugini; di carattere molto diverso, vivevano praticamente separati: il padre era un donnaiolo ed un uomo eccentrico, mentre la madre era una donna tranquilla e pia che rimase sempre al fianco del figlio per tutta la sua difficile esistenza.

Henri crebbe principalmente al Château du Bosc, vicino ad Albi.
Rimasto presto figlio unico in quanto il fratello minore Richard morì in tenera età, ebbe molti cugini ed amici che gli fecero compagnia dilettandosi fin da bambino a realizzare caricature delle persone che lo circondavano. La sua infanzia fu segnata da una salute cagionevole che derivava dal fatto che i suoi genitori erano cugini di primo grado, quindi consanguinei. Fu colpito da una rara malattia di malformazione ossea, l'osteogenesi imperfetta, che già all’età di dieci anni gli provocò forti dolori costringendolo al ricovero in ospedale per un anno. A causa di questa malattia venne educato in casa dalla madre e da diversi tutori, anche se non fu mai portato per gli studi.

Nel 1878 si ruppe la gamba sinistra cadendo da una sedia e l’anno seguente si fratturò la destra in un futile incidente; da allora fu costretto a camminare reggendosi su un bastone perché le sue gambe smisero di crescere. Da adulto Henri era alto circa un metro e mezzo; ma la sua statura non era eccessivamente fuori dalla norma, infatti superava l’altezza minima per fare il militare, però la testa era sproporzionata rispetto al corpo (aveva in pratica il busto di un uomo su gambe da bambino).

Nel 1882 si trasferisce a Parigi con la madre per studiare con il pittore Léon Bonnat, uno dei pittori più illustri dell’epoca, per poi passare nello studio di Fernand Cormon dove conobbe un altro grande pittore Vincent Van Gogh. Manifesto del Moulin Rouge realizzato da Toulouse-LautrecApre un proprio studio nel popolare quartiere artistico di Montmartre, 1884, che ospitava diversi locali notturni di dubbia fama ed era noto per la vita bohémien e sfrenata che vi si conduceva. I genitori erano contrari a questa scelta e tentarono di persuadere il figlio ad usare uno pseudonimo: “Tréclau”, ma in seguito il pittore decise di firmare sempre con il proprio nome o con le iniziali.

Nonostante il corpo sgraziato, le donne lo trovavano attraente e tra le sue amanti vi fu la modella Suzanne Valadon, considerata una delle donne più belle del tempo. Sentendosi lui stesso un emarginato provò grande simpatia per chi, come le prostitute, viveva ai margini della società. Nel 1886 collabora con diversi periodici parigini, come “Le Mirliton”, il “Paris illustré” e “La Chronique médicale”, realizzando disegni umoristici e d’ambiente.

La rendita che gli passavano i genitori lo esentò dalla necessità di vendere le sue opere, ma in realtà trovò subito un mercato: già a ventun anni esponeva in varie gallerie, uno dei mercanti che trattò le sue opere fu Theodorus Van Gogh, detto Theo, fratello di Vincent. Nel 1891 diventa famoso in tutta Parigi grazie all’enorme successo del suo primo manifesto realizzato per il Moulin Rouge. L’anno seguente compie il primo di una serie di viaggi (1894, 1895 e 1897) a Londra organizzati dagli amici per distoglierlo dalle tentazioni della città parigina. La terza visita coincise con il processo ad Oscar Wilde che si concluse con la condanna del commediografo per omosessualità. Quando venne presentato a Wilde, Henri gli chiese di posare per un ritratto, ma lo scrittore rifiutò. Lautrec assistette al processo ed eseguì numerosi schizzi che servirono da base per dipinti più completi.

Nel 1899 vittima dell’alcolismo e malato di sifilide, viene ricoverato dalla madre in una clinica privata appena fuori Parigi, dove rimane per tre mesi. Dopo essere stato dimesso, Lautrec trascorse un periodo di convalescenza sulla costa atlantica, riprese a lavorare, ma la sua produzione diminuì mestamente in qualità e quantità; ricominciò a bere e sembrava aver perso la voglia di vivere. Dopo aver trascorso l’inverno tra il 1900 ed il 1901 a Bordeaux, ritornò a Parigi in aprile e completò alcune opere. Il 15 luglio lasciò la capitale francese per l’ultima volta per ritornare sulla costa, ma in agosto, mentre si trovava a Taussat, il suo stato si aggravò e, dopo essere stato colpito da un attacco di paralisi, chiese di essere portato al castello di Malromé, una proprietà della famiglia vicino a Bordeaux, dove abitava la madre. Henri morì il 9 settembre 1901 all’età di soli trentasei anni; venne sepolto nella vicina Saint-André-du-Bois, ma le sue spoglie furono poi portate a Vedelais, a poca distanza.

Attività artistica

Salottino privatoNonostante la vita breve e segnata dalla malattia, l’opera del pittore fu molto vasta: il catalogo praticamente completo delle sue opere pubblicato nel 1971 elenca 737 dipinti, 275 acquerelli, 369 litografie (compresi i manifesti) e circa 5000 disegni.

I cavalli costituirono un soggetto abituale delle opere giovanili di Henri. Da ragazzo amava cavalcare e il dovervi rinunciare a causa della sua malattia fu per lui fonte di grande dolore. Per questo decise di trasformare la sua passione per i cavalli ritraendoli nelle sue opere.

Agli inizi della carriera il pittore dipinse alcuni nudi maschili come esercitazioni, ma i suoi nudi più affascinanti sono quelli di donna. In genere preferiva partire da bozzetti, ma molti suoi nudi devono essere stati dipinti dal vivo. Di solito le modelle non sono delle belle ragazze giovani, ma donne che incominciano a sfiorire. Per dipingere questi quadri Henri si ispirava ad Edgar Degas.

Henri disegnava senza sosta: alcuni disegni sono opere a sé stanti, ma molti sono schizzi per dipinti o litografie. Qualche volta erano simili a caricature che rendevano un gesto od un’espressione con pochi tratti di penna, per realizzarli usava vari mezzi (matita, inchiostro, pastello e carboncino).

Non avendo bisogno di eseguire ritratti su ordinazione, Lautrec sceglieva soggetti che conosceva bene o volti che lo interessavano e poiché frequentava gente di ogni tipo, i suoi ritratti coprono una vasta gamma di ceti sociali, nobili ed artisti, scrittori e sportivi, medici, infermiere e pittoresche figure di Montmartre. Molti quadri di Henri ritraggono prostitute perché lui le considerava modelle ideali per la spontaneità con cui sapevano muoversi nude o semivestite. Ritraeva la loro vita con curiosità, ma senza moralismi o sentimentalismo e, soprattutto, senza cercare di attribuirvi alcun fascino.

Opere

Al Salon di rue des MoulinsAl circo Fernando (1888)
Ballo al Moulin Rouge (1889-1890)
Aristide Bruant all’Ambassadeurs (1892)
Al Moulin Rouge (1892-1895)
Al Salon di rue des Moulins (1894-1895)
Salottino privato (1899)
La toilette (1896)

Musei
Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:

Art Institute di Chicago
Collezione Bührle di Zurigo
Guggenheim Museum di New York
Musée d'Orsay di Parigi
Musée Toulouse-Lautrec di Albi
Museum of Art di Baltimora
Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen
Wadsworth Atheneum di Hartford
Commons


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